E' la conseguenza di un recente parere del Dipartimento delle Finanze.La
lettura del Dipartimento delle Finanze chiarisce che la rinuncia dello
Stato alla sua quota (0,38%) non rappresenta un'automatica riduzione
dell'aliquota applicabile in maniera generalizzata, ma una rinuncia a
favore dei Comuni. Questi, quindi, in assenza di una specifica
previsione di riduzione, potrebbero verosimilmente mantenere in parte o
totalmente la quota cui ha rinunciato lo Stato.Secondo noi queste
risorse dovrebbero essere invece destinate a nuove abitazioni,
manutenzione ordinaria e straordinaria sugli edifici, riqualificazione
energetica del patrimonio.
AIAM-AGL E' COMPARTO DI AGL (AGL , Alleanza Generale del Lavoro (confederazione sindacale dei lavoratori) codice fiscale: 97624870156; atto costitutivo (e statuto) registrato presso l'Agenzia delle Entrate, DP I MILANO-UT di Milano 1, in data 04/06/2012, serie 3, n.7107- sede naz.le: Via Privata Duccio di Boninsegna 21, 20145 Milano, presso A.N.V.G. Associazione Nazionale Volontari di Guerra-Federazione di Milano, tel.3886296743, fax +39/1782736932, Whatsapp 3455242051, e-mail agl.alleanzageneraledellavoro@gmail.com ; e-mail certificata: alleanzageneraledellavoro@pec.it )
sabato 22 settembre 2012
venerdì 21 settembre 2012
AMIANTO QUESTIONE IRRISOLTA. E NESSUNO SE NE OCCUPA PIU'
LA MAPPA DELL'AMIANTO IN ITALIA
Incredibile a dirsi ma ancora in Italia quella
dell'amianto è una questione irrisolta e, per di più, lontana dai riflettori. Il
problema è tanto più grave nelle regioni (qui sopra ve ne forniamo la mappa) in
cui stata è consistente in passato la presenza di aziende che ne facevano
utilizzo. Tale rischio permane alto, in ragione della considerevole presenza e
diffusione in quantità pericolose nei luoghi di lavoro e nelle lavorazioni,
nelle abitazioni e nelle strutture pubbliche e private. Una realtà rimossa dalle
istituzioni, spesso sconosciuta e sottovalutata dagli stessi cittadini non
informati adeguatamente .La legge 257/92 , oltre a vietare l'uso dell'amianto e
ad imporne lo smaltimento, delegava alle Regioni la definizione dei piani di
bonifica e la loro realizzazione. In maniera scandalosa le previsioni di tutela
previdenziale della legge sono state artatamente depotenziate ,privando i
lavoratori esposti del beneficio dell'uscita anticipata dal mondo del lavoro. E'
urgentissimo riprendere sul territorio l'opera di rimozione e smaltimento
dell'amianto, vigilando in modo diffuso per verificare che ciò avvenga una volta
per tutte. Occorre sensibilizzare, informare e prevenire il rischio amianto,
verificare l'applicazione delle leggi con il monitoraggio della situazione
attuale e soprattutto riproporre l'effettiva tutela dal punto di vista sanitario
di coloro che in passato sono stati inconsapevolmente soggetti alle conseguenze
devastanti dell'esposizione professionale, della manipolazione, dell'uso e
dell'inalazione dell'amianto e di quanti lo sono tuttora.
martedì 18 settembre 2012
CARTELLE ESATTORIALI : SONO "INESISTENTI" LE NOTIFICHE EFFETTUATE DIRETTAMENTE DA EQUITALIA A MEZZO POSTA
Le cartelle di pagamento notificate da Equitalia a mezzo posta senza l’intervento di un intermediario abilitato risultano essere illegittime; difatti la notifica cosi’ effettuata non risulta nulla, ma bensi’ inesistente, determinando come conseguenza l’inesistenza della cartella esattoriale.
Tale principio è stato recentemente ribadito dalla Commissione tributaria provinciale di Campobasso con la sentenza n. 133/2012 e dal giudice di pace di Genova sentenza n. 4486/12 , le quali seguono le sentenze della CTP Lombardia n. 61/22/10, CTP Lecce n. 909/5/09 e del Tribunale di Rossano 8/1/2008.
Sono pertanto illegittime le notifiche eseguite a mezzo del servizio postale direttamente e non tramite agente abilitato.
venerdì 24 agosto 2012
A SETTEMBRE 56.000 FAMIGLIE ITALIANE SUBIRANNO UNO SFRATTO CHE NON SARA' RINVIATO. E' EMERGENZA SOCIALE NAZIONALE.BLOCCO DEGLI SFRATTI , SUBITO!
Solo a Napoli, tra dieci giorni, sfratto sicuro PER TREMILA FAMIGLIE.
Il Governo si occupi di questo, invece di pensare a eliminare l'IVA per chi costruirà grandi opere infrastrutturali.
Non potrà mai crescere un Paese in cui migliaia di lavoratori hanno stipendi da fame e nemmeno un tetto sulla testa.
Aspettiamo un intervento del Presidente Napolitano e iniziative concrete di Monti e Passera (basterebbe stornare un pò di soldi dalle regalie consuete alle banche...).
Il Governo si occupi di questo, invece di pensare a eliminare l'IVA per chi costruirà grandi opere infrastrutturali.
Non potrà mai crescere un Paese in cui migliaia di lavoratori hanno stipendi da fame e nemmeno un tetto sulla testa.
Aspettiamo un intervento del Presidente Napolitano e iniziative concrete di Monti e Passera (basterebbe stornare un pò di soldi dalle regalie consuete alle banche...).
lunedì 6 agosto 2012
PERCHE' IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA NON HA EMANATO ENTRO IL MAGGIO 2012 IL REGOLAMENTO ATTUATIVO DELLA LEGGE 3/2012 CHE DA' LA POSSIBILITA' ANCHE AI PRIVATI DI RISANARE I PROPRI DEBITI?
Con tale legge il cittadino avrebbe potuto concordare con i creditori un piano di rientro, vincolante per essi e ottenere di conseguenza la sospensione di ogni azione esecutiva (una specie di fallimento per chi ne sarebbe escluso in base alla legge fallimentare, quindi).
Per una completa informazione, ecco il testo della legge
Nella situazione attuale, in continuo peggioramento, una simile norma sarebbe, se attuata, la salvezza per migliaia di famiglie, di individui e di imprese artigiane.
Come stanno denunciando tanti cittadini che sarebbero interessati ad attivare tale procedura, il Ministero della Giustizia non ha ancora emanato il regolamento per individuare gli “organismi” cui essi dovrebbero innanzitutto rivolgersi.
Che dire? Sappiamo che il Ministro Severino è tra le personalità più stimate di questa compagine governativa e tale ritardo ci sorprende e ci preoccupa.
Ci aggiungiamo quindi, come ALIAM-AGL (Alleanza Inquilini, Assegnatari e Mutuatari), come ALCAS-AGL (Alleanza Lavoratrici Casalinghe) e come ALAPMI-AGL (Alleanza Lavoratori Artigianato e PMI) allo schieramento di forze sociali che a gran voce stanno pretendendo questo atto da parte del Dicastero di Via Arenula. Forza Prof.ssa Severino!
lunedì 23 luglio 2012
SFRATTI PER MOROSITA':UNA DELLE TANTE EMERGENZE O UNA PRIORITA' NAZIONALE?
Dicono che essendo l'Italia una nazione nella quale i proprietari di casa sono la netta maggioranza, in realtà quella degli sfrattati sia una patologia, una zavorra che deve trascinarsi qualsiasi società sviluppata.E' vero che spesso la difficoltà di possedere casa si tramanda di padre in figlio. Si sa: i soldi chiamano soldi, il risparmio chiama risparmio. Dai tempi dei Vianella (ricordate la canzone "Semo gente dè borgata"?) si è sviluppato il contro-mito. Da una parte le formiche risparmiatrici del ceto medio, una vita silenziosa e anonima, ma ordinata e, dall'altra, i farfalloni, i romantici, quelli a cui i soldi fanno schifo e pazienza se i figli hanno problemi, i soldi finiscono prima del 27 e la padrona di casa, non pagata o pagata in ritardo promette che andrà dall'avvocato e li farà cacciare.Due modi di vivere che hanno attraversato per decenni il nostro Paese. E' cambiato lo sfondo, più metropolitano e tecnologico, ma la sostanza è rimasta quella . Vedi i film in bianco e nero del neorealismo e ci ritrovi tante cose, della tua gioventù e dei giorni d'oggi. Diventa quasi un orgoglio, in queste vite comunque squallide, non essere diventati "come quelli " sia da una parte che dall'altra.E il conflitto si fa più aspro nel caso di matrimoni "misti", già , poichè è vero che l'Italia sta diventando più lentamente multietnica ma, in realtà, ci siamo ben allenati con gli incroci tra ricchi e poveri, tra formiche e cicale, coi figli (confusi) che non mediano ma scelgono l'uno o l'altro modo di vivere.Tutto all'interno degli stessi nuclei famigliari. Oggi leggevamo di qualcuno che si dichiara contrario alla patrimoniale perchè darebbe il colpo decisivo al ceto medio.E' come se, affondando la nave e dovendo tutti salire sulle scialuppe, qualcuno cerchi di rallentare le operazioni per assicurarsi che la composizione di esse rispetti le proporzioni dei ceti sociali.Anche a rischio che qualcuno possa rimetterci la pelle.Davanti alla morte non esiste differenza di classe: tutti gli esseri umani ne hanno terrore alla stessa maniera. L'ideale sarebbe che fosse azzerata l'evasione fiscale. Ma non ci siamo riusciti dal dopoguerra, difficilmente potremmo farlo in pochi mesi. Un modo ci sarebbe: occupare militarmente i paradisi fiscali e espropriarne le ricchezze, così come si vanno a invadere gli stati canaglia. Realistico?No, perchè finirebbe il gioco e il potere di solito non si autoelimina.L'evasione quindi resterà per anni un fantasma inafferrabile ed è meglio stare coi piedi per terra e capire come se ne esce in maniera normale (pur nella straordinarietà).
Torniamo al ceto medio che scomparirebbe con la patrimoniale.Con quest'ultima non è mai morto nessuno. Anche se per un pò di tempo molti dovessero (ricordate l'"austerità"?) abbassare il loro tenore di vita, sicuramente, appena possibile, superata la bufera, potrebbero (sempre che ci siano arrivati per merito e non per lignaggio) tornare nel ceto medio. Quando affonda la nave, si sale sulla scialuppa, ci si stringe, si salva la pelle e si torna poi alla vita normale.Ecco perchè ci saranno per molto tempo due bisogni, quello abitativo e quello alimentare che , al di là della sospensione degli sfratti e degli ammortizzatori sociali, dovranno forzatamente trovare soluzioni strutturali per un periodo indeterminabile, in attesa che l'Italia possa tornare ai fasti del boom economico.
La casa quindi: l'esigenza di blocco ad oltranza degli sfratti (finchè la situazione non si sarà normalizzata), anche a scapito della proprietà immobiliare, assume ormai una importanza prioritaria in termini di ordine pubblico e di mantenimento della civile convivenza.Senza di questa, il concetto stesso di proprietà potrebbe essere messo in discussione. Nel frattempo, via libera alle iniziative delle istituzioni per realizzare una politica vera della casa. Censimento case sfitte, utilizzo del patrimonio pubblico non per saldare debiti ma per convertirlo in alloggi popolari a basso costo. Ciò per chi la casa non ce l'ha (le graduatorie già esistono da anni, sono quelle delle case popolari).Per chi già è in casa popolare, indifferibile è mettere in atto interventi di manutenzione per recuperare standard minimi di decenza. A Milano è in atto un interessante coinvolgimento, nella soluzione di questi problemi, dei Comitati degli inquilini che dialogano con il Comune. Negli anni '70 in poche settimane vennero approvate a maggioranza leggi speciali contro il terrorismo. Oggi, a differenza di allora, quelli che muoiono non sono politici, magistrati, poliziotti o giornalisti: sono persone umili che si suicidano perchè non sanno dove andare a dormire coi loro figli o sono vecchietti che cadono per il crollo di un balcone in cui stavano innaffiando i fiori.La vita umana ha la stessa dignità, indipendentemente dal ceto sociale di appartenenza.
Torniamo al ceto medio che scomparirebbe con la patrimoniale.Con quest'ultima non è mai morto nessuno. Anche se per un pò di tempo molti dovessero (ricordate l'"austerità"?) abbassare il loro tenore di vita, sicuramente, appena possibile, superata la bufera, potrebbero (sempre che ci siano arrivati per merito e non per lignaggio) tornare nel ceto medio. Quando affonda la nave, si sale sulla scialuppa, ci si stringe, si salva la pelle e si torna poi alla vita normale.Ecco perchè ci saranno per molto tempo due bisogni, quello abitativo e quello alimentare che , al di là della sospensione degli sfratti e degli ammortizzatori sociali, dovranno forzatamente trovare soluzioni strutturali per un periodo indeterminabile, in attesa che l'Italia possa tornare ai fasti del boom economico.
La casa quindi: l'esigenza di blocco ad oltranza degli sfratti (finchè la situazione non si sarà normalizzata), anche a scapito della proprietà immobiliare, assume ormai una importanza prioritaria in termini di ordine pubblico e di mantenimento della civile convivenza.Senza di questa, il concetto stesso di proprietà potrebbe essere messo in discussione. Nel frattempo, via libera alle iniziative delle istituzioni per realizzare una politica vera della casa. Censimento case sfitte, utilizzo del patrimonio pubblico non per saldare debiti ma per convertirlo in alloggi popolari a basso costo. Ciò per chi la casa non ce l'ha (le graduatorie già esistono da anni, sono quelle delle case popolari).Per chi già è in casa popolare, indifferibile è mettere in atto interventi di manutenzione per recuperare standard minimi di decenza. A Milano è in atto un interessante coinvolgimento, nella soluzione di questi problemi, dei Comitati degli inquilini che dialogano con il Comune. Negli anni '70 in poche settimane vennero approvate a maggioranza leggi speciali contro il terrorismo. Oggi, a differenza di allora, quelli che muoiono non sono politici, magistrati, poliziotti o giornalisti: sono persone umili che si suicidano perchè non sanno dove andare a dormire coi loro figli o sono vecchietti che cadono per il crollo di un balcone in cui stavano innaffiando i fiori.La vita umana ha la stessa dignità, indipendentemente dal ceto sociale di appartenenza.
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